Iaido
Dal punto di vista specificatamente tecnico lo iaidō consiste in un insieme di forme prestabilite, di azioni motorie dette kata, che prevedono la veloce estrazione della spada dal fodero con sue immediate applicazioni, quali parate o colpi verso attacchi portati da uno o più avversari, per poi essere riposta nel fodero.
Le forme, nei primi livelli di pratica, sono eseguite individualmente (tandoku-renshū); in seguito, aumentando la capacità tecnica del praticante, esse sono eseguite in coppia (sōtai-renshū), sia come applicazioni delle forme singole (kata no shiyō), che di alcune tecniche specifiche, sempre in ruoli prestabiliti per salvaguardare l’incolumità dei praticanti, cercando di mantenere, tuttavia, lo spirito del combattimento. Il confronto totalmente libero è raramente previsto se non a livelli molto alti di competenza ed esperienza.
Lo scopo dell’allenamento non è semplicemente quello di memorizzare le tecniche. Piuttosto, l’obiettivo è contemplare la santità della vita, imparare l’armonia, coltivare il proprio carattere e condurre una vita migliore attraverso la pratica di queste tecniche.
Lo iaidō ha origine nell’ambiente militare della casta guerriera del Giappone feudale, la classe dei Samurai, dei Bushi, e si è trasmesso fino ai nostri giorni tramite antiche scuole, chiamate ryūha oppure koryū, che si distinguono tra loro per epoca di origine, progenitore, curriculum, scelte tecniche e tattiche.
Alcune di esse si sono trasmesse ininterrottamente da maestro ad allievo, altre sono state più o meno ricostruite nel tempo.
Se ne contano alcune centinaia, sebbene oggi ne siano maggiormente praticate poco più di venti. Le grandi organizzazioni giapponesi Zen Nihon Kendō Renmei (All Japan Kendō Federation) e Zen Nihon Iaidō Renmei (All Japan Iaidō Federation) hanno creato alcuni set di kata standardizzati, chiamati seitei-gata e tōhō-gata, attingendo al vasto patrimonio tecnico delle ryūha, le quali, tuttavia, hanno mantenuto le loro specificità sia all’interno che all’esterno delle organizzazioni citate.
Le maggiori ryūha di iaidō hanno una base comune caratterizzata dall’acquisizione progressiva, da parte del praticante, di alcune conoscenze quali: la nomenclatura della katana e dei suoi simulacri, il corretto abbigliamento di pratica (keiko-gi) e di dimostrazione (enbu-gi), l’etichetta (reigi) verso gli altri praticanti e il luogo di allenamento (dōjō), il corretto uso del corpo (taisabaki) e la terminologia propria; conoscenze alle quali si aggiungono le tecniche specifiche di ogni ryūha.
Tutti i tesserati ENDAS hanno diritto ad agevolazioni e convenzioni, fruibili sia durante le competizioni che quotidianamente, quali:
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DIRETTORE TECNICO NAZIONALE
Costantino Brandozzi – iaido@endas.it
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