Il frutto del profondo legame tra due città, Taranto e Sparta, unite da un gemellaggio che riflette la connessione intrinseca tra la terra pugliese e le radici spartane. Questa idea, prende vita dalla passione di Emy Lopresto, atleta OCR, archeologa appassionata di storia e cultura mediterranea che proprio grazie alla forte affinità tra le due comunità ha reso possibile un progetto che celebra la storia e il coraggio condiviso di entrambe le culture.

Oggi un esercito di atleti ha combattuto nella natura selvaggia di Pulsano durante l’emozionante ENDAS Oplita Race, la gara OCR che ha messo alla prova la forza e la tenacia dei partecipanti.
Oltre cento eroi, ispirati dagli antichi guerrieri spartani, hanno affrontato 12 km di percorso e 29 ostacoli, tra natura incontaminata, sabbia, rocce e scogli e prove impegnative. Un vero e proprio battesimo di fuoco che ha testato la loro forza fisica e mentale.

La prima batteria dedicata agli atleti diversamente abili rappresenta un punto di svolta per la manifestazione. Un’idea innovativa che ha permesso a tutti, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche, di vivere l’emozione di gareggiare e di mettersi alla prova in un unico percorso per tutti. Un trionfo dello spirito sportivo e un’opera di grande inclusività che ha arricchito ulteriormente il valore dell’Oplita Race.

Un evento che unisce sport, cultura e tradizioni. Il Presidente ENDAS Paolo Serapiglia, presente nei due giorni di sport all’aria aperta, ha potuto apprezzare gli atleti cimentarsi in mare, montagna, pianura e con ostacoli artificiali sempre più performanti. Molto toccante la prima giornata dedicata alla cerimonia di apertura, con il rito dell’accensione del braciere sacro.
Altro momento molto sentito da tutti i partecipanti e spettatori, la premiazione di Stefano Petranca, atleta non vedente che grazie ai suoi angeli (guida) pratica varie discipline sportive, in questo caso l’atleta OCR Emiliano De Filippi.

Stefano è quello della 100 km del Passatore, del trail di Gravina, una gara podistica di 28 km fatti interamente di percorsi sterrati, con salite impervie e un finale stronca gambe in discese e risalita nelle gravine, arrampicando su gole e scale di corda, al limite di inquietanti dirupi.Stefano è quello della regata internazionale Brindisi-Corfu, con le vele spiegate al vento a bordo del catamarano Maui, con l’equipaggio composto dal comandante e armatore Patrizio Schifa, dalla comandante in seconda Flavia Del Giudice e da un gruppo di ragazzi non vedenti uniti nel progetto “Vela Oltre”, che hanno imparato ad orientarsi e a timonare tenendo la rotta sentendo il calore del sole sul viso, la sensazione del vento in un punto preciso del corpo; persone che, attraverso la scuola, sono andate oltre i loro limiti, centrando l’obiettivo di vincere su chi non ha limiti fisici, con l’entusiasmo alle stelle e gioia infinita.
Il Presidente Serapiglia ha inteso premiare Stefano con la prestigiosa targa ENDAS Kombat proprio per la combattività che gli permette di affrontare la vita, ponendolo come esempio per tutti.

Con lo stesso pregio il Presidente ha premiato Mario Tzortzakis, Presidente della commissione gemellaggi di Sparta, assessore allo sport e cultura di Sparta. Profondo conoscitore della storie e filosofia spartana che cura i rapporti tra Sparta e le colonie magnogreche.
Oltre gli atleti vincitori, premiati insieme al Segretario Generale Lavinia Pinducciu, è stata premiata Emy Lopresto con la massima onorificenza del Settore Nazionale Combat.

L’occasione della gara ha dato modo al Presidente Serapiglia di programmare le nuove attività e gli impegni dell’ENDAS in Puglia con tutte le componenti presenti: Piero Lapomarda, Presidente del C.R.ENDAS Puglia; Maride Cassano Presidente C.Provinciale ENDAS Bari; Arcangelo Caressa D.T.N. Cinofilia del Dipartimento Sicurezza; Freeman D.T.N. O.C.R., insieme ai nuovi e vecchi amici dell’ENDAS come Andrea Chiriatti.
Un sentito ringraziamento del Presidente Serapiglia allo staff organizzativo di Seal Spartan Camp e al Settore OCR dell’ENDAS guidato con passione e competenza dal DTN Jean Freeman che ha supportato tutto l’evento insieme a Carlo Campanile.

ENDAS verso il futuro forte delle radici del passato.