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CAPO DIPARTIMENTO: Rocco Motta

 

L’ENDAS è stato riconosciuto Associazione di Protezione Ambientale con Decreto Ministeriale 17 dicembre 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno 2002.

che al suo interno ha istituito il Dipartimento Ambiente, formato da Dirigenti e Soci che, attraverso il cardine del volontariato, si propongono d’influenzare positivamente i processi di cambiamento e miglioramento della società civile riguardo la tutela dell’ambiente, mettendo in atto i processi virtuosi insiti nel corretto rapporto tra cittadino e Stato, con la loro disponibilità, competenza e passione.

Come Ente di Protezione Ambientale, l’ENDAS partecipa attivamente a progetti volti alla salvaguardia di Parchi Nazionali, Parchi Regionali, Comuni e ATC, incentiva le attività di promozione per la protezione ambientale attraverso le scuole, le associazioni ed enti di terzo settore, affinché si possano prevenire i danni causati all’ecosistema con l’educazione ambientale.

Nel Dipartimento Ambiente è attiva una sezione dedicata ai Volontari ed alle Guardie Giurate munite di uniformi riconosciute dalle Prefetture, il cui compito, dopo la prevista formazione, è quello di svolgere servizi di vigilanza ambientale, eco-zoofila, ittica, venatoria, salvaguardando il territorio proteggendo flora, fauna e risorse naturali, svolgendo anche tutte le attività di Protezione Civile.

Se vuoi scoprire di più o prendere parte attivamente alle nostre iniziative, puoi cercare i nostri stand durante le manifestazioni o negli eventi eventi fieristici, oppure contattarci direttamente tramite il modulo presente in questa pagina o sui canali social.

L’ENDAS ha collaborato lungamente con Roma Capitale nella realizzazione di progetti nei parchi pubblici quali l’Appia Antica, La Rustica e Collina della Pace, che hanno visto la presenza, non invasiva, delle Guardie Ambientali e Zoofile dell’ENDAS nei parchi cittadini di Roma Capitale.

I Parchi pubblici nelle grandi metropoli soffrono principalmente di due problemi: uno legato alla qualità del verde ed alla sua sopravvivenza, dovuta principalmente alla scarsa e difficile manutenzione, l’altro legato alla generale sensazione di insicurezza che si avverte nei nostri parchi, dovuta soprattutto alla mancanza di una pur minima attività di sorveglianza, in particolar modo nelle aree maggiormente frequentate dagli anziani e dai bambini.

I progetti hanno avuto, attraverso tutta una serie di interventi, come obiettivo primario quello di attuare un’attività di vigilanza, controllo e segnalazione di situazioni legate alla sicurezza all’interno dei parchi pubblici.

I principali compiti delle Guardie sono: vigilanza, controllo e segnalazione.

Nello specifico, l’opera di vigilanza è rivolta soprattutto alle seguenti situazioni: a risolvere azioni criminose nei confronti dell’utenza del Parco con immediata segnalazione del fatto alle autorità preposte; a fronteggiare l’insorgenza di comportamenti contrari alla legge sia nei confronti dell’utenza che nei confronti del patrimonio naturalistico del parco con intervento prima diretto del volontario e, in presenza di una persistenza dell’azione, con la relativa segnalazione del comportamento alle autorità preposte. L’opera di controllo, infine, è rivolta principalmente alla situazione ambientale del Parco con particolare riferimento alla verifica delle idonee condizioni ambientali e degli alberi ad alto fusto i quali non devono presentare segnali di una eventuale caduta accidentale, pericolosa per l’utenza.

L’opera di segnalazione si attiva nei seguenti casi: emergenza sanitaria in caso di situazioni di pericolo per l’utenza (malori improvvisi dei frequentatori, situazioni di degrado igienico-sanitario che possano mettere a repentaglio la salute dei frequentatori); scoppi di incendi o situazioni pericolose per bambini e animali che prevedano l’intervento dei Vigili del Fuoco o delle Guardie Forestali; azioni criminose che prevedano l’intervento delle forze dell’ordine; danni ambientali alla natura del Parco con l’intervento dell’Assessorato all’Ambiente.

Il progetto, dinamico e coinvolgente, è stato articolato in tre azioni correlate sinergicamente tra loro e, successivamente, descritte in maniera analitica.

Premesso che il momento attuale richiede uno sforzo importante al fine di mettere a sistema e presentare in maniera adeguata il valore e la bellezza di mete naturalistiche ed ambientali ancora poco conosciute o mal valorizzate, il progetto intende innescare un turismo consapevole e rispettoso della destinazione, dedicato a quei fruitori che vogliono vivere le emozioni di un luogo.

E, il “luogo” individuato è il Parco Nazionale del Vesuvio, spettacolo di natura e di storia ma, purtroppo, sottoposto a gravi danni al patrimonio di biodiversità a causa degli incendi dolosi che hanno colpito il suo territorio nell’estate del 2017.

Detto ciò, la fase operativa n. 1 del progetto corrisponde ad un momento di formazione i cui destinatari saranno alcuni studenti scelti tra due scuole secondarie di secondo grado nostre partner.

L’espletamento di tale azione include percorsi ed attività laboratoriali in collaborazione con realtà educative del territorio e quadri ENDAS.

Seguirà una seconda fase di formazione pratica, espletata attraverso uno stage all’interno del Parco, i cui Tutor saranno le guardie eco-zoofile ENDAS; tale stage è finalizzato a trasformare i ragazzi in “Sentinelle” del Parco.

La fase finale del nostro progetto sarà caratterizzata dai Giochi “Endas Natura”, che avrà come protagonisti numerosi bambini, frequentanti il secondo ciclo di scuole primarie, ubicate sul territorio di riferimento del Parco Nazionale e le nostre “Sentinelle” del Parco, che oltre a collaborare con i nostri tecnici nello svolgimento dei Giochi, svolgeranno la funzione di guide ai piccoli visitatori, illustrando a quest’ultimi secondo i parametri acquisiti, le meraviglie del Parco nazionale del Vesuvio.

Obiettivi:

  1. Consentire la formazione in materia ambientale degli studenti, con particolare attenzione alla valorizzazione della biodiversità ed all’educazione ed informazione ambientale riferibili alla valorizzazione turistica delle aree naturali protette nazionali;
  2. Diffondere la cultura della sostenibilità e sensibilizzare i destinatari del progetto alle problematiche dello sviluppo sostenibile, attraverso il coinvolgimento concreto di questi ultimi nelle attività previste in “IN DIFESA DEL NOSTRO PARCO”;
  3. Far conoscere ai bambini, coinvolti nella manifestazione finale, il loro territorio, con particolare attenzione alle Aree protette, intese come un patrimonio da difendere e tutelare;

DIPARTIMENTO AMBIENTE NEWS

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