SPORT FOR INCLUSION

La nostra proposta progettuale è un modello d’intervento che mira ad abbattere le barriere economiche e sociali che si creano nelle periferie urbane e nei quartieri ad alto rischio di marginalità, declinando concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, anche come strumento educativo e formativo oltre che di benessere psico-fisico.

Il progetto riconosce la centralità educativa della scuola (luogo elettivo per interventi rivolti ai giovani perché consente di raggiungere anche i ragazzi esclusi per motivi culturali, sociali, economici), nel cui ambito gli operatori sportivi svolgeranno un ruolo di educatori, proponendo due principali tipologie di attività: incontri educativi in orario curriculare ed attività sportive in orario extracurriculare.

Queste saranno praticate sia presso le Associazioni e le Società Sportive affiliate all’ENDAS che nei principali luoghi di aggregazione giovanile di ciascun quartiere (piazze, centri commerciali, parchi), perché il nostro progetto vuole raggiungere i giovani nei luoghi che frequentano, andando incontro al loro bisogno di educazione ed integrazione sociale.

La strada, pertanto, sarà uno spazio di azione pedagogica, dove sarà possibile realizzare un processo educativo–relazionale che solo lo sport riesce ad attivare. Saranno proposte, oltre alle principali discipline sportive quali atletica, pallavolo, basket, calcio e calcetto, arti marziali, ciclismo, beach volley e ginnastica anche attività espressamente rivolte al target giovanile: il parkour (spostarsi rapidamente da un punto all’altro nell’habitat urbano superando tutti gli ostacoli che si presentano sul cammino), la danza urbana (spazio di sperimentazione del corpo nel contesto urbano), le giocolerie (attività dove la “maestria” e le abilità manuali trovano la base nella coordinazione e nella rapidità di esecuzione).

Lo sport, come valore positivo, strumento di crescita e motivazione a migliorarsi, rivolgendosi ai giovani e a chiunque senza distinzione di età, sesso, etnia o ceto sociale permetterà di ridare vita (economica, sociale ed inclusiva) alla periferia che spesso, per mancanza di occasioni, viene abbandonata o peggio, ignorata.

Dunque, un progetto educativo sportivo con ben chiari obiettivi specifici: l’elaborazione di un percorso di educazione alla resilienza, l’abbattimento delle barriere che impediscono l’inclusione sociale, la riqualificazione della periferia attraverso la strutturazione di attività sportive, formative ed educative e la proposta di uno stile di vita attivo e positivo.

DESTINATARI E RISULTATI ATTESI

DESTINATARI

Giovani di età compresa tra i 6 ed i 28 anni a rischio di devianza ed in condizioni di marginalità sociale e povertà economica ed educativa coinvolti nelle attività sportive ed educative realizzate presso i centri sportivi e le arre urbane periferiche

DESTINATARI

Giovani di età compresa tra i 12 ed i 19 anni che frequentano Istituti Scolastici (scuole secondarie di primo e secondo grado) delle periferie urbane che parteciperanno agli incontri educativi

DESTINATARI

Giovani di età compresa tra i 6 ed i 14 anni provenienti da quartieri delle periferie urbane in cui c’è un forte rischio di marginalità, esclusione, povertà educativa ed economica che parteciperanno alle attività dei Centri Estivi ENDAS

DESTINATARI

Comunità locali, rappresentanti degli Enti pubblici e degli Enti del Terzo Settore che parteciperanno agli incontri (seminari e convegni) sul tema dei rischi di marginalità ed esclusione dei giovani delle periferie

RISULTATI ATTESI

Aumentare il numero di giovani che praticano regolarmente attività sportiva nelle periferie urbane di almeno un 10% coinvolgendoli nelle attività sportive proposte

RISULTATI ATTESI

Diminuire il rischio di marginalità e povertà educativa e sociale nelle periferie promuovendo i valori di educazione e di inclusione ma le attività sportive realizzate in ciascun contesto territoriale individuando e coinvolgendo nuovi partecipanti.

RISULTATI ATTESI

Rilanciare le attività progettuali anche nel periodo estivo quando le scuole sono chiuse ed i ragazzi sono a maggior rischio rispetto al fenomeno della devianza

RISULTATI ATTESI

Creare un sistema rete che duri nel tempo che operi in ciascun contesto territoriale per il contrasto dei fenomeni di devianza giovanile e povertà educativa

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