Progetto finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU- PNRR M5C3 – Investimento 1.3 – Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore

PROGETTO TALENTI EMERGENTI

Contrasto alla povertà educativa attraverso il
rafforzamento di competenze sportive, artistico ricreative e dell’autonomia ed
efficacia.

Il progetto si propone di ridurre la povertà educativa attraverso il rafforzamento di competenze sportive, artistico ricreative e dell’autonomia ed efficacia. Il quartiere di riferimento è Bonagia, Circoscrizione IV caratterizzato da altissimi livelli di povertà educativa, culturale e sociale che colpiscono tutti i minori ivi residenti, privati di qualsivoglia offerta o stimolo educativo adatto alla loro età.

Il progetto vedrà il coinvolgimento, in qualità di destinatari diretti, di circa 125 minori tra 5 10 anni, con equa distribuzione di genere, residenti nel territorio di Palermo in particolare della circoscrizione IV: tra questi, alcuni saranno bambini in condizioni di disabilità (intellettivo-relazionale, sensoriale, motoria), altri saranno ragazzi in condizioni di disagio sociale o in stretta povertà, immigrati.

I destinatari del progetto saranno raggiunti attraverso il coinvolgimento del bacino di utenza del partenariato stesso, oppure perché inviati e segnalati dagli enti pubblico-privati con cui essi sono in rete e dal network di organismi che ha aderito localmente al progetto.

Altre modalità di coinvolgimento previste saranno legate alle azioni della campagna di comunicazione. Con le stesse modalità, si prevede di coinvolgere in qualità di destinatari diretti anche le famiglie stesse dei minori, intese dal progetto come elemento centrale per intervenire sistematicamente sulla povertà educativa: questi, infatti, parteciperanno in prima persona ad alcune delle attività sportive con l’obiettivo di agire per la facilitazione delle dinamiche relazionali e anche per promuovere i processi di inclusione delle famiglie stesse, aiutandole ad uscire dall’isolamento.

Facilitare l’interazione con i servizi sociali nella presa in carico congiunta dei destinatari del progetto. Il partenariato attivo favorirà
inoltre la partecipazione dei destinatari alle attività̀ di progetto; partecipare alle attività̀ di raccordo e di regia del progetto stesso; Partecipare alla disseminazione ed alla comunicazione dei risultati di progetto.

Obiettivo:

Contrastare tramite attività laboratoriali sull’autonomia, artistiche e attività sportive la povertà educativa di minori in condizioni di povertà, penalizzati da un contesto territoriale privo di adeguati percorsi educativi e ricreativi.

Promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori, garantendo efficaci opportunità educative e prevenendo precocemente varie forme di disagio sociale e di povertà educativa e di disagio psicologico.

Risultati attesi:

Attraverso i laboratori, il progetto intende trasmettere ai bambini, le competenze trasversali necessarie per stimolare autostima, autoefficacia e identità personale; come definire obiettivi, regole ed incentivare la collaborazione. Un incontro in loco verrà svolto in affiancamento diretto ad un allenatore/docente/animatore: il coach osserverà il lavoro svolto e, in assenza degli allievi, fornirà suggerimenti e competenze per una corretta metodologia di intervento sul campo.

Per ciò che concerne le esperienze formative e laboratoriali rivolte ai ragazzi, le competenze che verranno stimolate riguardano:

  • riconoscere le proprie emozioni per arrivare ad esprimere se stessi;
  • migliorare la relazione con l’errore come occasione di crescita ed interiorizzandone il valore;
  • uscire dalla zona di comfort ed utilizzare l’impegno per raggiungere gli obiettivi in armonia con la propria età;
  • incoraggiare la consapevolezza di sé per accrescere autostima, autoefficacia e resilienza;
  • educare i bambini al ciclo della vita, accompagnandoli all’interno dei propri contesti sociali di riferimento, a comprendere, affrontare ed
    elaborare i concetti di sofferenza, lutto e perdita ed aiutandoli a socializzare le proprie esperienze di disagio all’interno del gruppo dei pari affinché queste esperienze, in sé critiche, possano essere affrontate e “trasformate” in opportunità di crescita;
  • il gioco di squadra, il sostegno dei compagni, la valorizzazione dei punti di forza e della collaborazione.