Organizzare eventi sportivi oggi significa anche saper misurare e ridurre il proprio impatto ambientale, trasformando ogni iniziativa in un’opportunità di responsabilità e innovazione.

Il corso formativo sulla sostenibilità degli eventi sportivi dilettantistici, tenuto da Matteo Esposito e lo staff di CMA – Creative Management Association, si inserisce nell’ambito del progetto LIME, anche alla luce della firma del protocollo CONI – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – EPS avvenuta durante le Olimpiadi di Parigi 2024, passaggio che ha segnato una direzione chiara verso politiche sempre più attente all’ambiente.

Un’iniziativa fortemente voluta dal Presidente Paolo Serapiglia, che ha posto al centro dell’azione dell’Ente il tema della sostenibilità come leva strategica per il futuro dello sport.

Nel corso dell’incontro, che ha visto la partecipazione della classe dirigente ENDAS, sono stati approfonditi strumenti, competenze e buone pratiche per l’organizzazione e la gestione di eventi sostenibili, con particolare attenzione alla Carta Verde per gli Eventi Sportivi Dilettantistici, output del progetto LIME e riferimento concreto per tutti gli organizzatori.

Dall’analisi del contesto alle best practices, fino agli strumenti operativi, emerge con forza una visione condivisa: costruire uno sport sempre più responsabile, capace di generare valore per le comunità e rispettare l’ambiente.

Lo sport può fare la differenza. E la sostenibilità è la strada da seguire.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA