Un recente approfondimento dell’Agenzia delle Entrate richiama l’attenzione su un aspetto cruciale per il mondo sportivo dilettantistico: il possesso dei requisiti sostanziali, oltre a quelli formali, per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali.
Essere riconosciuti come società sportiva dilettantistica, infatti, non è di per sé sufficiente. È necessario che l’ASD/SSD operi concretamente nel rispetto delle finalità sportive e senza scopo di lucro, dimostrando coerenza tra quanto dichiarato e l’attività effettivamente svolta.
In particolare, viene ribadito che:
– il riconoscimento formale deve essere accompagnato da una reale attività sportiva dilettantistica;
– l’organizzazione deve rispettare i principi di democraticità e partecipazione;
– eventuali attività commerciali devono essere accessorie e non prevalenti;
– la gestione deve essere coerente con le finalità istituzionali.
In assenza di questi elementi, l’Amministrazione finanziaria può disconoscere i benefici fiscali, con conseguenze rilevanti per l’ASD/SSD.
Si tratta di un richiamo importante per tutte le realtà del settore: la corretta gestione, la trasparenza e il rispetto sostanziale delle norme rappresentano condizioni imprescindibili per operare in sicurezza e tutelare il proprio operato nel tempo.